Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo.2Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto:
Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti:
Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra».
Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vattene, Satana! Sta scritto infatti: Il Signore, Dio tuo, adorerai:
a lui solo renderai culto».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.
Nel digiuno, accompagniamo Gesù nel deserto, unendoci a Lui nella Sua missione: la croce, la morte e la risurrezione, che portano alla redenzione. Ripariamo con Lui e risorgiamo con Lui.
Per 40 giorni, rinunciamo al cibo e alle bevande, nutrendoci solo di pane, acqua e la Sacra Eucaristia. Questo atto di intima penitenza ci permette di accompagnare Gesù nel Suo digiuno nel deserto.
Il digiuno è un cammino di resa della nostra volontà alla Volontà del Padre. È un cammino d’amore, che ci aiuta a conoscere meglio la forza di Dio in noi e a lasciarci trasportare dalla forza dello Spirito Santo, che ci unisce alla Volontà del Creatore.
Digiunare è pregare con il corpo. È un dono d’amore di Gesù per noi; e un processo di purificazione del nostro corpo, della nostra mente e della nostra anima.
Fin dall’inizio del digiuno, esso libera il corpo dalle forze negative e aiuta ad eliminare forze inutili e eccessi materiali che lo soffocano e lo appesantiscono.
Entrando in comunione intima e perfetta con Gesù, che vive con noi in questi 40 giorni di digiuno, gli permettiamo di prendere il controllo della nostra vita.
Gesù ci aiuta a comprendere la Sua parola, il Suo amore e la Sua misericordia. Ci aiuta anche a riconoscere che siamo pellegrini su questa terra e ci prepara spiritualmente per il nostro incontro con il Padre.
Mangiare pane e bere acqua per 40 giorni dimostra la nostra volontà di renderci poveri e umili davanti a Dio.
In questi 40 giorni, Gesù purifica il nostro cuore, aprendolo ai nostri fratelli e aiutandoci a diventare più umili, meno orgogliosi e meno egoisti, e a preoccuparci di più dei bisogni degli altri.
Digiunare pane e acqua per 40 giorni ci dà anche padronanza di noi stessi. Se digiuniamo e preghiamo con l’intento di pentirci dei nostri peccati, vinceremo le debolezze personali e spezzeremo i legami dell’empietà nella nostra vita.
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